Percorrendo i suggestivi scorci medievali della Città di Pergola, spicca una nutrita quantità di edifici sacri, quasi tutti riportati agli antichi splendori d’origine, come la Chiesa di San Giacomo, dall’interno neoclassico, conosciuta anche come Santa Lucia dal nome della statua dedicata alla Santa qui trasferita, o la Chiesa di Sant’Andrea, fiancheggiata dalla torre civica, che conserva la suggestiva opera d’arte di Claudio Ridolfi, lo “Sposalizio mistico di Santa Caterina”. Un incantevole gioiello, un meraviglioso connubio di pittura, scultura e architettura barocca prende forma nella secentesca Chiesa dei Re Magi, dal nome della tela “Adorazione dei Magi” di Aurelio Lomi, posta sull’altare. Un luogo di culto in cui sacro e profano si uniscono grazie alla presenza di otto statue in gesso di Profeti e Sibille, sacerdotesse, secondo la Chiesa, di storia cristiana. Uno degli edifici più antichi di Pergola è la Chiesa di Santa Maria di Piazza, risalente all’anno Mille, della cui costruzione originale romanico-gotica rimane il portale a sesto acuto. Di particolare interesse è l’affresco di metà Quattrocento rinvenuto dietro l’altare, completamente privo della parte centrale, che fu distrutta per ospitarne la nicchia e di cui si salvò solo il volto di Cristo. Superata la caratteristica casa secolare che reca i segni di oltre cento estati e cento inverni nel quartiere dei tintori, si staglia davanti ai nostri occhi la settecentesca Chiesa di Santa Maria delle Tinte, con l’inconfondibile cupola ottagonale e gli interni tardo-barocco.
Pergola