I luoghi del culto e della cultura

Tra santità e crudeltà

Nei borghi antichi le campane suonavano regolari, diffondendo le rassicuranti note che scandivano a intervalli regolari la giornata. A Gradara due campane suonano in due luoghi tanto diversi ma altrettanto legati alla sua storia, sacra e profana. Nel Museo Storico, una campana in miniatura vibra solo se la si colpisce nel punto giusto con una monetina. Se il gong arriva, la tradizione vuole che il visitatore avrà grande fortuna. La campana è l’ultima tappa di un museo che ripercorre alcuni degli usi più tristemente tipici di un’epoca in cui la violenza era il primo modo di risolvere una contesa. Accanto a un’esposizione di vecchie armi, tra cui macchine da lancio e catapulte in scala, troviamo anche un compendio di fedeli riproduzioni di strumenti di tortura, che venivano utilizzati per costringere a parlare anche il più onorevole dei cavalieri, fatto di fruste, picconi, letti di Procuste e cinture di castità puntute. Oltre alle armi, dal Museo si accede anche ad un tratto delle tante grotte che serpeggiano nel sottosuolo di Gradara. Questi cunicoli erano usati per difendersi dalle continue battaglie ma anche per celebrare i riti pagani che la Chiesa aveva proibito. Ed è proprio una Chiesa, quella di San Giovanni Battista, situata sotto la Rocca, che ospita l’altra campana, questa volta tradizionale, che può essere suonata dai visitatori che possono così calarsi nei panni di un vecchio sacrestano. Di origine antichissima, varcata la facciata trecentesca troviamo al suo interno uno splendido crocifisso ligneo la cui particolarità risiede nel gioco prospettico con cui il volto è realizzato. Spostandosi da destra a sinistra attraverso tre postazioni accuratamente indicate, sembra infatti che inizialmente il Cristo sofferente possa proferire ancora alcune parole per poi passare a uno stato di fatale agonia, raggiungendo infine un’espressione di pace nel sereno riposo della morte. L’autore di questa bellissima opera, voleva forse racchiudere, modellandola nel legno levigato, la sacralità e il mistero della Trinità cristiana.

Gradara

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