Quante persone nei banchi di scuola si sono disperate nel tentativo di ricordare date, nomi e avvenimenti legati allo studio della storia. A Gradara il passato rivive, ma lo fa in modi inaspettati e divertenti, capaci di divertire e insegnare allo stesso tempo, offrendo esperienze che legano il passato al presente. Non è un caso che questa vocazione si concretizzi proprio a Gradara, che vanta una grande tradizione legata al mondo del gioco, avendo ospitato la prima ludoteca pubblica in Italia. Oggi questa attitudine si riflette nella possibilità di assistere a spettacoli e rievocazioni storiche che uniscono ad un’attenta cura filologica la spettacolarità fatta di animazioni pirotecniche e musicali, come le serate estive di “giovedì al Castello” o dell’ “Assedio al Castello”, evento che mette in scena la stoica resistenza della Rocca malatestiana sotto l’attacco di Sforza e Montefeltro alleati. In queste e in tante altre occasioni i cittadini di Gradara indossano abiti tradizionali, ricreati con perizia di particolari e materiali da sarti specializzati, come Vanessa Menghi che dalla sua Sartoria dei Malatesta abbiglia redivive dame e cavalieri. Capita quindi di camminare per le vie di Gradara e vedere danze tradizionali di ogni epoca, da quella rinascimentale a quella barocca, e spettacoli storici preparati e allestiti con passione nel teatro del paese. Chiunque può calarsi indietro nel tempo, vivendo in prima persona l’esperienza di percorsi animati e interattivi che prendono vita nei luoghi più suggestivi del borgo, un’opportunità unica di scoprire eventi storici recitandovi una parte attiva. E se si vuole un’alternativa ai pesanti tomi di storia del liceo, un famoso illustratore di Gradara, Alan D’Amico, ha creato un’intera graphic novel che ripercorre la storia della città tra nuvolette e splendidi disegni, oltre a un gioco da tavolo che porta le vicende delle signorie che dominarono Gradara ad essere decisa da carte illustrate e pedine colorate mosse dai giocatori.
Gradara