Le scale per il Paradiso

La bellezza degli antichi borghi fortificati

Ogni paese a Colli al Metauro conserva la sua identità e le sue caratteristiche, ma il loro insieme forma un grappolo omogeneo di borghi storici, costruiti secondo il diktat architettonico che vedeva vicini il potere politico, religioso ed economico. Rampe di ripide scale sono la porta d’accesso al centro di ogni paese, preludio e ribalta di quello che ci attende. Famose quelle di Saltara, lunghe e incrociate, che da piazza Garibaldi scalano le mura oblique per introdurre nel canale del mercato coperto, un unicum nazionale illuminato dalla luce che entra dagli ampi finestroni. D’estate queste scale sono anche palco privilegiato per godersi le musiche dei gruppi che si esibiscono per Saltarua, manifestazione che richiama artisti di grande fama. Dal mercato ci si affaccia a un giardino pensile, balcone verde difeso dal drago rosso simbolo della cittadina. Si prosegue per i vicoli che circondano la piazza, che il Venerdì Santo sono percorsi dalla tradizionale Processione del Cristo Morto, con un corteo di cittadini che vestono i panni degli antichi soldati romani, degli apostoli e degli artigiani in una suggestiva rievocazione che unisce religione e folklore. Si raggiunge infine la “prua” del paese a pianta a vascello, da cui si scorge Montemaggiore, che deve il suo toponimo a Mons Major in virtù dell’altura su cui sorge. Anche qui si arriva percorrendo un ampio scalone, necessario per arrivare alla piazza del paese. Da questa piazza, dominata dalla torre campanile, si gode un’ampia e magnifica visuale su tutta la valle del Metauro fino alla fascia costiera. Puntando lo sguardo ad est, alla riva opposta del fiume, si può invece vedere Serrungarina, un borgo che si innalza con file concentriche di case fino alla piazza principale, sede dell’antico municipio, a cui si accede salendo per la scalinata che taglia a metà il paese diramandosi in strette viuzze che offrono scorci di vita quotidiana. Qui nacque tra gli altri Renata Cortiglioni, storica direttrice che ideò e diresse il coro delle voci bianche alla Rai.

Saltara

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